“Oltre il ponte”: un percorso tra storia, memoria e musica
In occasione della Festa della Liberazione, gli alunni IF 2025/26 della SSIG hanno svolto insieme al prof. Luca Rossi un percorso di approfondimento dedicato alla Resistenza italiana, in cui si sono intrecciate attività di Educazione civica, Storia, Italiano e Musica.
Al centro del lavoro è stata posta Oltre il ponte, canzone scritta nel 1959 da un paroliere d’eccezione, Italo Calvino, scrittore e partigiano. Il brano è stato proposto ai ragazzi perché mette al centro la trasmissione dei valori della Resistenza alle generazioni più giovani. Nelle parole di Calvino risuonano gli ideali di libertà, democrazia e giustizia che animarono la lotta al nazifascismo e che hanno trovato espressione nella Costituzione italiana.
La preparazione canora è stata curata insieme alla prof.ssa Lorella De Nichilo; il brano è stato cantato – nella versione dei Modena City Ramblers – durante la lezione di musica aperta alle famiglie del 3 giugno 2026, con l’accompagnamento alla chitarra del prof. Rossi.
La registrazione qui presentata, che vuole essere una testimonianza del percorso svolto, è stata invece realizzata negli ultimi giorni di scuola nell’aula di Lettere intitolata allo scrittore Gianni Rodari, che, come Calvino, è stato partigiano.
Buon ascolto!
Ecco il testo della canzone
Oltre il ponte
O ragazza dalle guance di pesca o ragazza dalle guance d’aurora io spero che a narrarti riesca la mia vita all’età che tu hai ora. Coprifuoco, la truppa tedesca la città dominava, siam pronti: chi non vuole chinare la testa con noi prenda la strada dei monti. Avevamo vent’anni e oltre il ponte oltre il ponte ch’e` in mano nemica vedevam l’altra riva, la vita tutto il bene del mondo oltre il ponte. Tutto il male avevamo di fronte tutto il bene avevamo nel cuore a vent’anni la vita e` oltre il ponte oltre il fuoco comincia l’amore. Silenziosa sugli aghi di pino su spinosi ricci di castagna una squadra nel buio mattino discendeva l’oscura montagna. La speranza era nostra compagna a assaltar caposaldi nemici conquistandoci l’armi in battaglia scalzi e laceri eppure felici. Avevamo vent’anni… Non e` detto che fossimo santi l’eroismo non e` sovrumano corri, abbassati, dai corri avanti! ogni passo che fai non e` vano. Vedevamo a portata di mano oltre il tronco il cespuglio il canneto l’avvenire di un giorno più umano e piu’ giusto più libero e lieto. Avevamo vent’anni… Ormai tutti han famiglia hanno figli che non sanno la storia di ieri io son solo e passeggio fra i tigli con te cara che allora non c’eri. E vorrei che quei nostri pensieri quelle nostre speranze di allora rivivessero in quel che tu speri o ragazza color dell’aurora. Avevamo vent’anni…
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